Leishmaniosi negli animali d’affezione in Europa: il quadro attuale

Ambulatorio Veterinario Dott. Scarzi Genova

PRESTAZIONI

FISSA APPUNTAMENTO

Leishmaniosi negli animali d’affezione in Europa: il quadro attuale

Una situazione mutevole che richiede attenzione, al fine di sviluppare studi epidemiologici e misure di controllo adeguati

LeishmaniosiLa leishmaniosi causata da Leishmania infantum è una malattia zoonosica trasmessa da vettori endemica in Europa meridionale e che si sta diffondendo verso nord. Cani, gatti e altri animali d’affezione non convenzionali suscettibili a L. infantum che vivono in Europa possono sviluppare la grave forma patologica e contribuire alla diffusione della leishmaniosi attraverso i viaggi e le adozioni. Il cane è il serbatoio principale d’infezione ma recentemente sono stati incriminati anche altri nuovi serbatoi. I flebotomi sono l’unico vettore dimostrato e la trasmissione non-vettoriale è stata segnalata a livello individuale e in aree in cui il vettore è assente.

La malattia clinica si sviluppa solo in una proporzione di cani infetti e di tale suscettibilità è responsabile un complesso quadro genetico immunitario. È disponibile un’ampia gamma di strumenti diagnostici sierologici e parassitologici il cui efficace utilizzo si basa su un approccio ragionato. La risposta clinica dei cani affetti al trattamento è variabile. Speso si ottiene la cura clinica, ma sono possibili recidive e il follow-up post-trattamento dovrebbe essere mantenuto per tutta la vita. In Europa, alla protezione individuale con i piretroidi si può associare la vaccinazione, come parte di un approccio integrato alla prevenzione.

L. infantum è l’unica specie isolata nel gatto in Europa e si ritiene che i gatti infetti siano infettivi per i flebotomi. L’infezione felina può essere frequente nelle aree endemiche tuttavia la prevalenza è generalmente inferiore a quella del cane. Spesso in questa specie i risultati degli esami sierologici e molecolari sono discordanti. Casi di leishmaniosi felina sono stati segnalati in aree endemiche in Italia, Francia, Spagna e Portogallo, oltre a 4 casi diagnosticati in Svizzera in gatti che avevano effettuato viaggi in Spagna o che erano stati importati da questo paese. La metà dei casi sono stati diagnosticati in gatti con risposta immunitaria difettosa. Le manifestazioni cliniche compatibili con la leishmaniosi felina includono aumento di volume dei linfonodi, lesioni cutanee e mucocutanee, lesioni oculari, gengivostomatite cronica, ipergammaglobulinemia e anemia normocitica normocromica. Nel gatto sono stati effettuati trattamenti empirici con alcuni farmaci utilizzati nel cane.

A causa del quadro clinico polimorfo e dell’insidioso decorso progressivo, la leishmaniosi può persistere a lungo prima che il cane o il gatto vengano portati dal veterinario e per questo la diagnosi può essere tardiva. In Europa sono state descritte specie esotiche o nuove di Leishmania nell’uomo, negli animali e nei vettori. Tale mutevole situazione nel nostro continente richiede attenzione, al fine di sviluppare studi epidemiologici e misure di controllo adeguati, conclude l’autrice.

“Leishmaniosis of companion animals in Europe: An update.” Pennisi MG. Vet Parasitol. 2014 Dec 23.